raccoglitore

- Occupazione francese (1796) poi Governo provvisorio piemontese e commissario civile del direttorio (dic. 1798 - apr. 1799), poi Governo del commissario Musset (2 apr.-3 mag. 1799), poi Amministrazione generale del Piemonte (3-26 mag. 1799) - Occupazione austro-russa (26 mag. 1799-16 giu. 1800), poi Governo provvisorio piemontese (giu. 1800-set.1802), poi annessione del Piemonte alla Repubblica francese (11 set. 1802)
notizie storiche
a) Occupazione francese (1796) poi Governo provvisorio piemontese e commissario civile del Direttorio (dic. 1798- 2 apr. 1799), poi Direttorio e governo del commissario Musset (2 apr.-3 mag. 1799), poi Direttorio e amministrazione generale del Piemonte (3 mag.-26 mag. 1799)
 1796-1798:  la Francia, in guerra con l’Austria, avvia nella primavera del 1796 la campagna d’Italia, affidandone il comando a Napoleone Bonaparte che ottiene subito una facile vittoria contro il Regno di Sardegna, costretto all’armistizio di Cherasco (28 apr. 1796) e poi alla pace di Parigi (15 mag. 1796), con la quale la Francia ottiene Nizza e Savoia; i francesi proseguono verso la Lombardia
 9 dic. 1798-apr. 1799:  a seguito dell’occupazione militare francese in Piemonte, il 9 dicembre 1798, Carlo Emanuele IV, dopo aver perduto nel 1796 il ducato di Savoia e la contea di Nizza, cede alla Francia anche gli ultimi Stati di terraferma; il comandante in capo dell’Armata d’Italia, gen. Joubert, istituisce a Torino un Governo provvisorio piemontese (10 dicembre) che ripartisce in cinque comitati i rami dell’amministrazione (sicurezza pubblica, polizia generale, annona e soccorsi all’indigenza; legislazione, giustizia, istruzione pubblica e culto; finanze, commercio, agricoltura, arti e manifatture; amministrazione dei pubblici, acque e strade; relazioni estere; guerra), istituisce la Guardia nazionale alle dipendenze delle Municipalità, muta le Intendenze provinciali in Direzioni centrali di finanze per coordinare le finanze locali e invia un commissario governativo presso ogni Direzione provinciale; l’ambasciatore francese diventa Commissario civile del Direttorio in Piemonte con cui deve misurarsi il governo repubblicano, che aspira a governare in maniera autonoma mantenendo inoltre contatti con le forze rivoluzionarie italiane, spesso in contrasto con le autorità militari, il comandante della piazza di Torino e il generale divisionario comandante del Piemonte
 2 apr.-3 mag. 1799:  il 2 aprile il Direttorio sopprime il Governo provvisorio e lo sostituisce con il commissario civile e politico Joseph M. Musset, direttamente dipendente dal Ministero dell’interno, chelmente le precedenti Direzioni di finanze organizza il territorio in quattro dipartimenti; ogni dipartimento è affidato a una Amministrazione centrale che, sotto il controllo del commissario governativo è unica responsabile della vita amministrativa del dipartimento, sostituendo integ
 3-26 mag. 1799:  con l’avvicinarsi dell’esercito austro-russo il potere torna ai militari e, dopo la partenza del Musset il commissario viene sostituito con una Amministrazione generale del Piemonte, con sede a Pinerolo

1. dipartimento dell’Eridano, Torino, include la Valle d’Aosta
2. dipartimento della Sesia, Vercelli, include Ivrea, Biella e l’Alto e Basso Novarese, Vigevanasco e Valsesia
3. dipartimento della Stura, Mondovì, include Cuneo, Oneglia e Saluzzo
4. dipartimento del Tanaro, Alessandria, include il Tortonese, Asti e il Monferrato
b) Occupazione austro-russa (26 mag. 1799-16 giu. 1800), poi Governo provvisorio piemontese (giu. 1800-set.1802), poi annessione del Piemonte alla Repubblica francese (11 set. 1802)
 26 mag. 1799-16 giu. 1800:  ai primi di maggio l’esercito austro-russo entra in Piemonte e avanza, nonostante la resistenza del gen. Moreau, favorito anche dall’insorgenza antifrancese nelle campagne; il 26 maggio gli austro-russi entrano a Torino e istituiscono un Consiglio supremo per Sua Maestà, Carlo Emanuele IV, rappresentato da Carlo Francesco Thaon di S. Andrea, ma concentrano i poteri in un Commissario imperiale e nel comandante delle truppe di occupazione; dura è la repressione dei repubblicani e l’epurazione dai pubblici uffici che si accompagna all’obiettivo di annullare tutta la attività legislativa repubblicana
 giu. 1800-set. 1802:  dopo la battaglia di Marengo (14 giugno 1800) i francesi, riconquistato il Piemonte, provvedono a istituire un Governo provvisorio piemontese formato da una Commissione di governo, con potere esecutivo, ed una Consulta, con potere legislativo, entrambe presiedute dal gen. Dupont, ministro straordinario francese a Torino; anche questo governo provvisorio cerca di governare con una certa autonomia, mantenendo varie istituzioni sabaude e ripristinando alcune delle leggi più rilevanti del precedente governo repubblicano; nel quadro della grave situazione economica, assume particolare importanza la vendita dei beni nazionali, a seguito della demanializzazione dei beni ecclesiastici, i cui proventi vengono contesi alla Commissione di governo dal gen. Jourdan, che ha sostituito il Dupont; il 4 ott. 1800 il gen. Jourdan sostituisce la Commissione di governo con una Commissione esecutiva ristretta che manifesta immediatamente la volontà di legare direttamente le sorti del Piemonte alla Francia; a livello centrale i ministeri vengono sostituiti da Segreterie generali rette da un reggente e sotto il diretto controllo della Commissione esecutiva, mentre a livello locale i Commissari governativi estendono progressivamente le loro funzioni, sostituendosi di fatto agli intendenti, ancor prima della loro formale soppressione; il 25 dic. 1800 viene abolita la Consulta fino al termine delle ostilità;nella pace di Lunéville (9 feb. 1801) non si fa alcun cenno circa le sorti del Piemonte; riprendono diffuse rivolte antifrancesi; la morte dello zar, il 24 marzo, priva Carlo Emanuele IV di una importante protezione e, pochi giorni dopo, viene presa la decisione di trasformare il Piemonte in Divisione militare francese, il cui annuncio ufficiale è dato con decreto del 19 apr. 1801; il Piemonte diventa così 27° Divisione militare e il suo territorio, con decreto 26 apr. 1801, viene articolato in sei dipartimenti che corrispondono a prefetture, articolate in sottoprefetture; vengono anche regolate le amministrazioni comunali; accanto al prefetto, i cui poteri sono amplissimi, vengono istituiti organi collegiali dotati di limitati poteri e di nessuna autonomia, il Consiglio di prefettura, il Consiglio di dipartimento e il consiglio di circondario; l’amministrazione comunale è affidata al maire (sindaco), nominato da Napoleone nelle città con oltre 5.000 abitanti e dal prefetto nei comuni più piccoli, e uno o più vicesindaci, affiancati dal Consiglio municipale commissari straordinari francesi vengono inviati per riorganizzare l’assetto amministrativo e ad inviati speciali francesi viene dato l’incarico di ispezionare i dipartimenti al fine di procedere a misure di centralizzazione; la Commissione di governo viene abolita e si ricostituisce l’Amministrazione generale del Piemonte; tra il settembre e il dicembre 1801 viene riorganizzato il sistema giudiziario che introduce le istituzioni francesi; nell’agosto 1802 vengono soppressi tutti gli ordini religiosi ancora esistenti e i loro beni vengono dichiarati nazionali
 11 set. 1802-2 dic. 1804:  con senato-consulto organico dell’11 set. 1802, reso pubblico con decreto consolare del 22, in coincidenza con la nascita della Repubblica francese, i sei dipartimenti vengono annessi alla Repubblica francese e, nove giorni dopo, il dipartimento dell’Eridano diventa dipartimento del Po; il Piemonte fa capo alla Francia mediante l’Ufficio dell’amministrazione generale della 27° divisione e il Governatore generale, oltre che mediante i prefetti e i sottoprefetti posti a capo dei dipartimenti e dei circondari; le nuove norme approvate in Francia entrano in vigore anche in Piemonte, mentre, nonostante una esplicita legge di estensione del 28 mar. 1804, non viene esteso l’intero corpo normativo francese precedente, richiedendo una successiva specifica introduzione; al gen. Jourdan subentra, nella direzione dell’Ufficio dell’amministrazione generale della 27° divisione, il gen. Menou, più attento alle esigenze locali

decreto 26 apr. 1801:
1. dipartimento dell’Eridano poi del Po, Torino (dal 20 set. 1802)
2. dipartimento della Stura, Cuneo
3. dipartimento di Marengo, Alessandria
4. dipartimento del Tanaro, Asti
5. dipartimento della Dora, Ivrea
6. dipartimento della Sesia, Vercelli

soggetti produttori (per documentazione di questo periodo la ricerca può essere estesa a soggetti produttori del periodo precedente)

Organi dei Governi provvisori

Organi dell'occupazione austro-russa

Organi del governo provvisorio piemontese

Organi centrali della Repubblica francese

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