raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici / Affari interni
Ufficio provinciale dell’assistenza postbellica
datazione
1945 - 1954
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
notizie storiche
Con  d.m. 19 settembre 1945  vengono istituiti gli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica, come uffici periferici del Ministero dell’assistenza postbellica, istituito con  d.lgt. 21 giugno 1945, n. 380  . L’ordinamento e le attribuzioni del ministero vengono definiti con successivo  d.lgs.lgt. 31 luglio 1945, n. 425  : vi confluiscono le funzioni già attribuite all’Alto commissariato per i prigionieri di guerra, all’Alto commissariato per l’assistenza morale e materiale ai profughi di guerra, all’Alto commissariato per i reduci soppressi con lo stesso decreto. Il Ministero dell’assistenza postbellica, in base all’art. 1 del decreto ha il compito di provvedere, promuovere, dirigere e coordinare l’assistenza morale e materiale dei partigiani, dei reduci di guerra, dei prigionieri di guerra, dei militari internati e delle loro famiglie, dei profughi e delle altre vittime civili della guerra, dei rimpatriati dall’estero. Resta al Ministero dell’interno l’erogazione del soccorso ai congiunti bisognosi dei prigionieri di guerra e ai congiunti dei civili deportati dai tedeschi. Il Ministero provvede all’assistenza sia direttamente, attraverso i suoi uffici centrali e periferici sia avvalendosi di altri uffici dello Stato, di enti pubblici, nonché di associazioni, fondazioni e comitati con scopi assistenziali. Il ministro dell’assistenza postbellica fa parte del Comitato che coadiuva il presidente del consiglio che presiede il Fondo di solidarietà nazionale, istituito con  d.lgs.lgt. 8 mar. 1945, n. 72  , per attenuare il disagio della popolazione sinistrata e provvedere alla prima ricostruzione delle zone via via liberate, alla prima sistemazione dei reduci di guerra, militari, civili e partigiani. Passano alle dipendenze del nuovo ministero l’Ufficio collegamento M.G. e l’Ufficio assistenza già dipendenti dal Ministero dell’Italia occupata, soppresso con  d.lgt. 5 lug. 1945, n. 391  . Presso il ministero è previsto un Comitato consultivo ed è istituita una ragioneria centrale. In base al  d.lgs.lgt. 28 set. 1945, n. 646  , le funzioni di assistenza del Ministero dell’assistenza postbellica si estendono anche alle famiglie dei caduti in guerra e nella lotta di liberazione nonché alle famiglie dei caduti civili della guerra; passano al ministero anche il Servizio di assistenza dei connazionali rimpatriati dall’estero, salvo alcuni compiti che restano al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e le attribuzioni della Presidenza del consiglio dei ministri in materia di cimiteri di guerra. A livello territoriale queste nuove attribuzioni sono svolte dagli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica.
Gli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica, istituiti in ogni capoluogo di provincia, attuano nell’ambito della loro circoscrizione provinciale i compiti assistenziali previsti dai decreti 425/1945 e 646/1945. L’ufficio della provincia capoluogo di regione promuove, coordina e vigila l’attività degli uffici provinciali presenti nelle rispettive regioni. A Milano, fino a quando non siano ristabilite le condizioni di normalità interrotte dall’amministrazione alleata, è istituito anche un Ufficio staccato del ministero con il compito di promuovere, coordinare e vigilare l’azione degli uffici con competenza regionale dell’Alta Italia. Presso ogni provincia è istituito un Comitato per l’assistenza postbellica presieduto dal capo dell’Ufficio provinciale dell’assistenza postbellica per deliberare in alcuni casi stabiliti; del Comitato fanno parte un rappresentante della Federazione provinciale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, uno della Federazione provinciale dell’Associazione nazionale combattenti, uno del Comitato provinciale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e uno dell’Ente comunale di assistenza del comune capoluogo, nonché, ove vi sia una rilevante organizzazione, uno del Comitato provinciale reduci dalla prigionia.
Con successivo  d.m. 15 mag. 1946  , è stabilito che il capo dell’Ufficio provinciale è il prefetto della provincia, alle cui dirette dipendenze è nominato un direttore. In Valle d’Aosta il capo dell’ufficio è il presidente del consiglio della Valle. La composizione del Comitato per l’assistenza postbellica è integrata dal direttore dell’Ufficio provinciale e da un rappresentante dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra e uno dell’Associazione nazionale famiglie caduti in guerra. Il capo dell’Ufficio provinciale, cioè il prefetto, può delegare in tutto o in parte le sue funzioni al direttore dell’Ufficio provinciale. Gli Uffici periferici per l’assistenza dei connazionali rimpatriati dall’estero che non risultino soppressi funzionano come Sezioni distaccate degli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica. Con lo stesso decreto ministeriale viene soppresso l’Ufficio staccato Alta Italia del Ministero dell’assistenza postbellica istituito a Milano per il periodo dell’occupazione alleata.
In ragione delle molteplici competenze assunte dal Ministero dell’assistenza postbellica, queste – in concomitanza della soppressione del ministero con  d.l.c.p.s. 14 febbraio 1947, n. 27  - passano alla Presidenza del consiglio dei ministri, presso cui viene istituito un apposito sottosegretario di Stato assistito da un Comitato di coordinamento, e a vari altri ministeri. Le attribuzioni concernenti l’assistenza alle categorie indicate all’art. 1 del decreto 425/1945, cui si era aggiunta quella dei connazionali rimpatriati dall’estero, passano al Ministero dell’interno, presso il quale viene costituita una Direzione generale dell’assistenza postbellica istituita con  d.c.p.s. 22 lug. 1947, n. 808  . Passano invece al Ministero della difesa le competenze del Ministero dell’assistenza postbellica già spettanti all’Alto commissariato per i prigionieri di guerra e quelle sui cimiteri di guerra. In base al decreto 27/1947 gli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica, nonché le Sezioni distaccate per l’assistenza ai connazionali rimpatriati dall’estero passano alle dipendenze del Ministero dell’interno.
Le competenze della Direzione generale dell’assistenza postbellica confluiscono, nel 1949, insieme a quelle in materia di assistenza e beneficenza svolte da una divisione della Direzione generale dell’amministrazione civile in una nuova Direzione generale dell’assistenza pubblica.
Con  d.p.r. 19 ago. 1954, n. 968  , nell’ambito di un decentramento dei servizi del Ministero dell’interno, vengono soppressi gli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica, le cui funzioni vanno a confluire in una nuova Divisione assistenza della Prefettura. Sono demandate al Comitato provinciale di assistenza e beneficenza, istituito nel marzo del 1945, le attribuzioni del Comitato provinciale per l’assistenza postbellica.

fonti normative

r.d.l. 6 aprile 1944, n. 107 - Istituzione dell’Alto commissariato per i prigionieri di guerra
r.d.l. 29 maggio 1944, n. 137 - Istituzione dell’Alto commissariato per l’assistenza morale e materiale dei profughi di guerra
d.lgs.lgt. 1 marzo 1945, n. 110 - Istituzione dell’Alto commissariato per i reduci
d.lgs.lgt. 5 aprile 1945, n. 158 - Assistenza ai patrioti dell’Italia liberata
d.lgt. 21 giugno 1945, n. 380 - Istituzione del Ministero dell’assistenza postbellica
d.lgs.lgt. 31 luglio 1945, n. 425 - Attribuzioni e ordinamento del Ministero dell’assistenza postbellica
d.m. 19 settembre 1945 - Istituzione degli Uffici provinciali dell’assistenza postbellica
l.lgs.lgt. 28 settembre 1945, n. 646 - Norme integrative circa le attribuzioni del Ministero dell’assistenza postbellica
d.m. 10 ottobre 1945 - Istituzione del Comitato consultivo del Ministero dell’assistenza postbellica
d.lgs.lgt. 12 ottobre 1945, n. 701 - Istituzione di una delegazione della Corte dei conti presso il Ministero dell’assistenza postbellica
d.m. 15 maggio 1946 - Riorganizzazione degli uffici periferici del Ministero dell’assistenza postbellica
d.l.c.p.s. 14 febbraio 1947, n. 27 - Soppressione del ministero dell’assistenza postbellica e devoluzione delle sue attribuzioni ad altre amministrazioni
d.l.c.p.s. 22 luglio 1947, n. 808 - Istituzione della Direzione generale dell’assistenza postbellica presso il Ministero dell’interno
d.p.r. 19 agosto 1954, n. 968 - Decentramento dei servizi del Ministero dell’interno
soggetto produttore collegato
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Arezzo
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Brescia
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Brindisi
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Chieti
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Lecce
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Novara
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Perugia
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Taranto
Ufficio provinciale dell'assistenza postbellica di Vercelli

curatori

creazione
Paola Carucci - 2010
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