raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici / Marina militare
Capitaneria di porto (1865-)
datazione
1865 -
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
notizie storiche
Al fine di uniformare gli ordinamenti marittimi degli Stati preunitari, si provvede con  r.d. 20 lug. 1865, n. 2438  ad istituire il Corpo delle capitanerie di porto con funzioni di carattere tecnico-militare, ereditate dal Corpo di Stato maggiore dei porti, e di natura amministrativa, ereditate dai Consoli di marina. L’organico prevede capitani di porto (di 1°, 2° e 3° classe) a capo dei Compartimenti marittimi, ufficiali di porto a capo dei Circondari marittimi e applicati di porto nella fase iniziale della carriera. Alle molteplici funzioni relative ad ogni tipo di attività marittima, si affianca il compito di formare il contingente di leva marittima, l’arruolamento dei giovani idonei a prestare il servizio militare nella Marina e l’avviamento alle armi.
Nel 1877 viene approvato il Codice della marina mercantile e due anni dopo, con  r.d. 20 nov. 1879, n. 5156  , il regolamento di esecuzione che consta di ben 1079 articoli e reca la tabella dei compartimenti, circondari, uffici di porto e delegazioni di porto e la tabella con gli uffici di porto con competenze in materia di sanità marittima.
Fino al 1910 fanno capo al Ministero della marina le Capitanerie di porto, il personale marittimo della marina mercantile, le statistiche delle navi e dei movimenti della navigazione, naufragi, recuperi, rilascio patenti, premi di costruzione e di navigazione. Confluiscono nel Ministero della marina anche le funzioni in materia di marina mercantile che dipendevano dal Ministero delle poste e telegrafi (ereditate dal Ministero dei lavori pubblici).
In considerazione dell’ampliamento progressivo delle funzioni affidate alle Capitanerie di porto viene istituito con  r.d. 8 dic. 1910, n. 857  , l’Ispettorato del Corpo delle capitanerie di porto poi Ispettorato generale delle capitanerie di porto con funzioni di vigilanza e di controllo su tutti i comandi e uffici periferici. Gli vengono conferiti gli affari amministrativi e del personale delle Capitanerie di porto, già trattati da divisioni del Ministero della marina.
Le Capitanerie di porto vengono impegnate in funzioni di supporto alle operazioni di imbarco di uomini e materiali per la guerra di Libia e di organizzazione dei porti nelle terre occupate. Con provvedimento del maggio 1915 si riconosce carattere militare al servizio prestato nelle Capitanerie di porto e il personale è autorizzato a portare le stellette. Durante la prima guerra mondiale le Capitanerie di porto sono impegnate nella mobilitazione del personale militare, nell’uso a fini bellici di naviglio mercantile, in operazioni di difesa delle coste, di polizia militare e di organizzazione dell’attività portuale. Nel febbraio 1918 il Ministero della marina affida alle Capitanerie di porto alcuni servizi di difesa militare che vengono definitivamente disciplinati nel 1919.
Nel giugno 1916 l’Ispettorato generale delle capitanerie di porto con tutti i servizi della marina mercantile passa al Ministero dei trasporti marittimi e ferroviari, le cui competenze dopo la soppressione, nel 1920, passano al Sottosegretariato per la marina mercantile combustibili e aeronautica, istituito presso il Ministero dell’industria commercio e lavoro. Nel 1922, persi i servizi dei combustibili e dell’aeronautica, il Sottosegretariato della marina mercantile passa al Ministero della marina e nello stesso anno è sostituito dal Commissariato per i servizi della marina mercantile che, nel con  r.d.l. 24 feb. 1924, n. 455  , passa al Ministero delle poste e telegrafi poi Ministero delle comunicazioni.
Con provvedimento del settembre 1923 il Corpo delle capitanerie di porto viene incluso tra i corpi militari della marina.
Un nuovo ordinamento viene approvato con  r.d. 11 nov. 1938, n. 1902  , che sostituisce all’Ispettorato generale il Comando generale delle capitanerie di porto, affidato ad un ammiraglio di squadra; vengono definite le competenze del personale civile e militare e viene definita l’organizzazione interna delle Capitanerie e in generale dei servizi attinenti alla gente di mare, al naviglio e ai porti mercantili, nonché ai servizi militari. Le Capitanerie di porto sono impegnate anche durante la seconda guerra mondiale. Dopo l’8 settembre 1943, a seguito della requisizione del naviglio mercantile da parte delle autorità militari fasciste e tedesche, nella Repubblica sociale italiana (RSI) il Comando generale delle capitanerie di porto è trasferito a Verona e poi a Milano.
Con  r.d.l. 1° nov. 1943, n. 4/B  , del governo italiano trasferito a Brindisi, i servizi della marina mercantile già spettanti al Ministero delle comunicazioni, vengono trasferiti al Sottosegretariato della marina mercantile, ma temporaneamente affidati al Ministero della marina militare. Il  d.c.p.s. 13 lug. 1946, n. 26  , istituisce il Ministero della marina mercantile le cui attribuzioni vengono stabilite con  d.l.c.p.s. 31 mar. 1947, n. 396  In base a tali disposizioni il Comando generale e il Corpo delle capitanerie di porto dipendono dal Ministero della marina mercantile per quanto attiene ai servizi di istituto di tale amministrazione e dal Ministero della difesa-Marina per quanto attiene alla difesa delle coste e al reclutamento.
Nel 1948, con  d.l. 7 maggio, n. 615  , si provvede all’organizzazione dei servizi del Ministero della marina mercantile e alla definizione dei ruoli organici: viene ricostituito, al posto del Comando generale, l’Ispettorato generale delle capitanerie di porto, con a capo l’ufficiale generale più elevato in grado o più anziano del servizio permanente effettivo.
Con  d.m. 8 giugno 1989  (del Ministero della marina mercantile di concerto con il Ministero della difesa-Marina), i reparti del Corpo delle capitanerie di porto che svolgono compiti di natura tecnico-operativa - in materia di assistenza, sicurezza della navigazione, soccorso, polizia marittima e demaniale, e di vigilanza anche ai fini della prevenzione e repressione degli inquinamenti - sono costituiti in Guardia costiera che, pertanto, è un’articolazione del Corpo stesso.
Con  l. 28 gen. 1994, n. 84  (legge di riforma portuale), l’Ispettorato generale delle capitanerie di porto viene di nuovo elevato a Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, retto da un comandante generale. Il Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera è un corpo della marina militare che svolge compiti e funzioni relative all’uso del mare anche per fini civili. Dipende funzionalmente anche dai ministeri che si avvalgono della sua opera, in particolare per quanto attiene alle competenze che nel 1947 erano state attribuite al Ministero della marina mercantile, dipende ora dal Ministero dei trasporti e della navigazione che, con questo stesso provvedimento del 1994, eredita dal soppresso Ministero della marina mercantile la maggior parte delle funzioni connesse all’uso del mare per fini di navigazione commerciale e di diporto. Il Ministero della difesa, con proprio decreto di concerto con il Ministero dei lavori pubblici e con il Ministero dei trasporti e della navigazione, individua i porti e le aree portuali di 1° categoria finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato. Lo stesso provvedimento istituisce in diciotto porti una Autorità portuale.
In base a  d.lgs. 30 lug. 1999, n. 300  , le competenze in materia di navigazione e trasporto marittimo, vigilanza sui porti, demanio marittimo, sicurezza della navigazione e trasporto sulle acque interne del Ministero dei lavori pubblici e del Ministero dei trasporti e della navigazione passano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti poi articolato, salvo il periodo maggio 2006-maggio 2008 in cui viene distinto in Ministero dei trasporti e Ministero delle infrastrutture.
I compiti del Corpo delle capitanerie di porto riguardano: ricerca e soccorso in mare; sicurezza della navigazione su naviglio mercantile e su naviglio straniero che fa scalo nei porti nazionali; protezione dell’ambiente marino; controllo sulla pesca marittima; formazione del personale marittimo; iscrizione del naviglio e contenzioso per i reati marittimi depenalizzati, polizia marittima; arruolamento del personale militare; archeologia subacquea; interventi anti immigrazione.

fonti normative

r.d. 20 luglio 1865, n. 2438 - Ordinamento del personale addetto al Corpo delle capitanerie di porto
r.d. 24 ottobre 1877, n. 4156 - Testo unico del Codice della marina mercantile
r.d. 20 novembre 1879, n. 5156 - Regolamento per l’esecuzione del testo unico del Codice della marina mercantile
l. 2 gennaio 1910, n. 2 - Unificazione dei servizi marittimi
r.d. 8 dicembre 1910, n. 857 - Norme per l’Ispettorato del Corpo delle capitanerie di porto con sede a Roma
r.d.l. 13 maggio 1915, n. 707 - Esenzione dei funzionari delle Capitanerie di porto dall’obbligo del servizio militare
r.d. 22 giugno 1916, n. 756 - Istituzione del Ministero dei trasporti marittimi e ferroviari
febbraio 1918 - il Ministero della marina affida alle Capitanerie di porto alcuni servizi di difesa militare
r.d.l. 15 marzo 1920, n. 304 - Istituzione dl Sottosegretariato per la marina mercantile combustibili e aeronautica
r.d.l. 21 marzo 1920, n. 304 - Soppressione del Ministero dei trasporti marittimi e ferroviari
r.d.l. 1° marzo 1922, n. 231 - Sottosegretariato della marina mercantile passa al Ministero della marina
r.d. 16 novembre 1922, n. 1459 - stituzione del Commissariato per i servizi della marina mercantile presso il Ministero della marina
r.d.l. 24 febbraio 1924, n. 455 - Passaggio del Commissariato per i servizi della marina mercantile alle dipendenze del Ministero delle poste e telegrafi
r.d.l. 30 aprile 1924, n. 596 - Istituzione del Ministero delle comunicazioni
l. 8 luglio 1926, n. 1180 - Ordinamento dell’Amministrazione centrale della regia marina
r.d.l. 11 novembre 1938, n. 1902 - Istituzione del Comando generale delle capitanerie di porto
r.d.l. 1° novembre 1943, n. 4/B - Passaggio durante lo stato di guerra della marina mercantile e del relativo Sottosegretariato del Ministero delle comunicazioni al Ministero della marina
d.c.p.s. 13 luglio 1946, n. 26 - Istituzione del Ministero della marina mercantile
d.l.c.p.s. 31 marzo 1947, n. 396 - Attribuzioni del Ministero della marina mercantile
d.l. 7 maggio 1948, n. 615 - Organizzazione dei servizi e istituzione dei ruoli organici
d.m. 8 giugno 1989 - Costituzione di reparti delle Capitanerie di porto in Guardia costiera
l. 28 gennaio 1994, n. 84 - Riordino della legislazione in materia portuale
d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 - Riforma dell’organizzazione del governo, a norma dell’art. 11 della l. 15 marzo 1997, n. 57
d.l. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in l. 17 luglio 2006, n. 233 - Disposizioni urgenti in materia di riordinamento delle attribuzioni della Presidenza del consiglio dei ministri e dei ministeri
soggetto produttore collegato
Capitaneria di porto di Chioggia
Capitaneria di porto di Genova
Capitaneria di porto di La Spezia
Capitaneria di porto di Livorno
Capitaneria di porto di Ravenna
Capitaneria di porto di Savona
Capitaneria di porto di Taranto
Capitaneria di porto di Trieste
Capitaneria di porto di Venezia

curatori

creazione
Paola Carucci - 2010
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