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REGNO DI NAPOLI (1302-1799 e 1799-1806): governo dei VICERE’ (1503-1734)
notizie storiche
REGNO DI NAPOLI (ANGIOINI, 1265-1442; ARAGONESI, 1442-1503)
 1265-1442:  il regno è retto dagli Angioini; Carlo I d’Angiò sposta la capitale a Napoli e non governa sulla Sicilia; inizia una plurisecolare decadenza per l’eccessivo prelievo fiscale e per l’indebitamento dello Stato specie nei confronti dei banchieri fiorentini; si forma una nobiltà feudale che contribuisce a indebolire lo Stato; nel 1302 con la pace di Caltabellotta, che conclude la guerra dei “vespri siciliani”, il titolo di re di Sicilia resta agli Angiò di Napoli, mentre Federico d’Aragona viene incoronato re di Trinacria; con Roberto d’Angiò che diventa re nel 1309, Napoli, legata soprattutto a Firenze e al papato, attraversa una fase di splendore; alla sua morte si apre una crisi profonda economica e dinastica; lotta per la conquista del trono tra i tre rami angioini di Taranto, d’Ungheria e di Durazzo, che temporaneamente prevalgono; difficoltà di rapporti con la Sicilia; la regina Giovanna I, nipote di Roberto, riconosce nel 1372 l’autonomia della Sicilia; il titolo di re di Sicilia passa a Federico III d’Aragona, mentre agli Angiò resta il titolo di re di Napoli; contrasto interno per l’indisciplina dei baroni; nel 1435 muore la regina Giovanna II d’Angiò-Durazzo senza lasciare eredi e la successione viene contesa tra Alfonso, re d’Aragona e di Sicilia, e Renato d’Angiò-Valois; al fianco degli Angiò si schierano il papato, Firenze, Venezia, Milano e Genova; Alfonso, sconfitto, viene consegnato a Filippo Maria Visconti che, temendo l’alleanza franco-angioina, libera Alfonso che nel 1442 diviene re di Napoli;
 1442-1503:  con Alfonso d’Aragona, il Magnanimo, il regno di Napoli conosce una seconda fase di splendore, anche se, all’interno, continuano i contrasti con i baroni; nel 1458 gli succede il figlio naturale Ferrante che dopo aver affrontato l’ostilità del papa, le pretese al trono del figlio di Roberto d’Angiò e l’indisciplina dei baroni, riesce a consolidare la sua autorità; nel 1494 Carlo VIII d’Angiò entra a Napoli; nel 1495 Napoli torna ai d’Aragona, passa poi sotto Luigi XII d’Orléans e, infine, sotto la reggenza di Isabella d’Aragona, moglie di Ferdinando il Cattolico
VICEREGNO DI NAPOLI (SPAGNA 1503-1707; AUSTRIA 1707-1734)
 1503-1707:  Napoli passa sotto la dominazione spagnola con Ferdinando il Cattolico (già re d’Aragona, Sardegna e Sicilia dal 1479, re di Napoli dal 1503 e re di tutta la Spagna dal 1512) e i suoi successori; dal 1503 è retta da un viceré;
 1707-1734:  Napoli passa sotto la dominazione austriaca con Carlo VI d’Austria, fratello dell’imperatore Giuseppe I d’Asburgo (dal 1707 duca di Milano, dal 1711 imperatore e re di Germania, dal 1718 re di Sicilia)
REGNO DI NAPOLI (1734-1799 e 1799-1806)
 1734-1759:  Carlo III di Borbone (già duca di Parma e Piacenza dal 1731, re di Napoli e Sicilia poi re di Spagna, dal 1759)
 1759-1799:  Ferdinando IV di Borbone
 per documentazione di questo periodo la ricerca può essere estesa a soggetti produttori del periodo precedente 

soggetti produttori

Organi centrali del Regno di Napoli: periodo angioino (1266-1442), periodo aragonese (1442-1505), governo dei vicerè (1505-1734)

Organi centrali del Regno di Napoli: periodo borbonico (1734-1799 e 1800-1806)

Uffici locali e periferici

Comuni

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