raccoglitore

soggetto produttore
tipo di ente: Organi centrali
Gran cancelleria, Torino
contesto storico istituzionale
CONTEA DI SAVOIA (dal sec. XI), poi DUCATO DI SAVOIA (dal 1416), poi DUCATO DI SAVOIA e REGNO DI SICILIA (1713-1718), poi REGNO DI SARDEGNA (dal 1720)
sede
Torino
notizie storiche
La gran cancelleria, i cui precedenti storici risalgono al sec. XIV e sono riferibili alle funzioni del cancelliere, denominato gran cancelliere a partire dal sec. XVI, venne organizzata in modo sistematico due secoli più tardi, in base alle rr. costituzioni del 1723,1729 e 1770 [ Duboin, t. III, pp. 239-245] alla " regia istruzione pel gran cancelliere, referendari e segretari del consiglio dei memoriali " 2 ag. 1730 [ Ibid., pp. 248-254] e ai due regolamenti del 6 genn. 1741 e del 30 apr. 1749 [ Ibid., pp. 255-274, 281-283] II gran cancelliere, che ricopriva la prima carica dello Stato sabaudo, custodiva i sigilli regi; doveva garantire la corretta amministrazione della giustizia e l'osservanza delle leggi; sopraintendeva al magistrato della sanità, alla riforma dello studio, all'albergo di virtù; aveva competenza in materia di suppliche e presiedeva il consiglio dei memoriali, poi consiglio di Stato e dei memoriali; approvava le nomine dei notai e le " rose " dei giudici; concedeva le licenze per la stampa dei libri ed esercitava il controllo sull'introduzione nello stato di opere stampate all'estero; procedeva all'esame preventivo delle patenti, sentenze e altre provvisioni sovrane con possibilità di intervento sul loro contenuto. Dal gran cancelliere inoltre veniva emesso l'ordine alle magistrature di registrazioni o interinazioni e venivano apposti i sigilli. In caso di vacanza della carica la gran cancelleria veniva amministrata e diretta, con competenze ridotte, dal ministro deputato del titolo e grado di guardasigilli o di quello di reggente la gran cancelleria stessa
complessi archivistici collegati
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